Curiosity, Home, Parties

MILANO FASHION WEEK : UN BUCO NELL’ACQUA ?

Si è appena conclusa una delle più importanti settimane per il fashion business italiano : la settimana della moda a Milano! Lo scorso 26 Settembre abbiamo assistito alla chiusura di uno degli eventi più attesi e cool dell’anno.. La città meneghina, letteralmente in fermento, ha ospitato eventi grandiosi, il party in onore dei 50 anni di Bottega Veneta , la lussuosa cena di 400 persone allestita in Via Montenapoleone da Dolce e Gabbana e  le sorprese come ogni anno non sono mancate, basti pensare all’annuncio di Philippe Plein che  dal 2017 ha deciso di lasciarci per presentarsi solo alle passerelle Newyorkesi e soprattutto tanti i personaggi presenti, da giornalisti , buyers ,attori,nomi illustri, blogger,designer o semplici appassionati del settore,  tutti  arrivati per assistere alle nuove proposte di stilisti emergenti e degli ormai veterani! Eppure tutto questo sembra non sia bastato.. al centro della mia attenzione sorge un interrogativo : Hanno tutti superato la prova? La risposta non solo sembra essere negativa ma è anche combattuta in un dibattito aperto a suon di penna! Nonostante alcuni esperti, hanno definito questo, un momento favorevole per gli stilisti italiani che stanno affrontando una vera e propria rinascita, basti pensare all’autorevole rivista Business of Fashion che ha pubblicato, gia dal primo giorno di sfilate, un articolo pieno di consenso per lo stilista Alessandro Michele che a parer mio sta rilanciando al meglio il marchio Gucci, tuttavia per altri i Direttori Creativi sono semplicemente considerati ripetitivi e poco originali, concentrati più sullo show ed eventi mondani che sulla cura degli abiti stessi! Sono proprio i critici di Vogue America , come la schietta giornalista Nicole Phelps, a dissentire sulle scelte di alcuni: Massimo Giorgetti direttore creativo di Emilio Pucci e titolare del marchio MSGM è stato il primo a finire nel mirino! Le sue gonne sono definite dalla Phelps come una scelta ridicola perchè abbinate con camice a balze che rendono la figura troppo pomposa.. La stessa fine è toccata alle giacche di Rodolfo Paglialunga, direttore creativo di Jill Sander, che con il suo  gessato, ampio e sproporzionato ha copiato lo stile di Balenciaga.. Cattiva sorte anche per Fulvio Rigoni , direttore creativo di Salvatore Ferragamo , definito in una parola insignificante.. sembrerebbe  di certo che non è riuscito nell’intento di rispecchiare al meglio l’eredità del marchio.. Invece molto apprezzati gli ormai storici come Prada e Versace, ma sopratutto è stato Marni, l’unico riuscito a distinguersi, prendendo volumi gia visti e rielaborandoli  in modo assolutamente nuovo! Insomma sembra proprio che questi americani ci siano andati giù pesante .. ne leggeremo sicuramente ancora delle belle! Voi che ne pensate?

images

Dolce&Gabbana Show

Dolce&Gabbana

Via Montenapoleone – Cena Dolce&Gabbana

Gucci

Prada

Marni

Marni

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on TumblrEmail this to someone
Previous Post Next Post

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply